02/11/2026
In un contesto internazionale difficile, l'Italia ha evitato la stagnazione e ha fatto meglio delle previsioni iniziali: per il 2026 la crescita acquisita è già allo 0,8%, contro lo 0,6% stimato dal governo.
Lo abbiamo fatto tenendo i conti pubblici in ordine, che è la condizione per essere credibili davanti agli investitori e per tutelare i risparmi degli italiani.
Con la manovra 2027 il governo dà un segnale chiaro al ceto medio, la spina dorsale del Paese: taglio dell'Irpef al 33% fino a 55mila euro di reddito.
Forza Italia ha spinto con convinzione in questa direzione, come ha ricordato Antonio Tajani e continuerà a farlo: meno tasse, mai nuove imposte.
Sappiamo che non basta. Le famiglie fanno i conti con prezzi ancora alti, e per questo il lavoro continua: più occupazione, più redditi, più fiducia.
Grazie al governo per la serietà e la responsabilità con cui sta guidando l'Italia in un momento complicato.