28/10/2026
🔴 𝟯𝟬 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘. 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗜𝗡 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗜𝗔! 𝗘̀ 𝗟'𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 '𝟲𝟴! 📢
🚩 Venti di guerra soffiano sempre più minacciosi. Imperialismo USA, cinese e russo di concontendono la spartizione del mondo. L’imperialismo USA e lo Stato sionista puntano al controllo del Medio Oriente sulla pelle dei popoli oppressi. La Russia chiude un occhio sull’Iran per non disturbare il negoziato con Trump per la spartizione dell’Ucraina (che ora si arricchisce della riapertura all’acquisto USA del petrolio russo), mentre la Cina vorrebbe un semaforo verde per annettersi Taiwan.
🔺 A farne le spese sono i popoli oppressi, le classi sfruttate e le giovani generazioni. La speranza di un futuro migliore, libero da guerre e genocidi, giace negli stessi popoli oppressi, nel proletariato internazionale, nella gioventù globale e nella loro forza di lottare per la costruzione di una società diversa, una società socialista
Gli studenti francesi hanno tracciato la strada di questa lotta. Nelle ultime settimane in migliaia hanno occupato scuole e università, sono scesi in piazza al fianco della classe lavoratrice, si sono opposti all’ordine capitalista francese e alle sue ambizioni imperialiste, hanno minacciato il proprio governo con lo spettro di un nuovo‘68. Rispondiamo alla loro chiamata come a quella delle studentesse e degli studenti serbi che hanno cacciato il governo reazionario di Vucic. Non permettiamo che resti una semplice minaccia. Le studentesse e gli studenti italiani, con le manifestazioni per la Palestina Libera che il 10 e il 17 ottobre hanno attraversato tutta l’Italia, dimostrano che il potenziale rivoluzionario dischiuso dagli scioperi generali dello scorso anno cova ancora sotto le ceneri. Non disperdiamolo.
Il tentativo di calare la scure repressiva su questo movimento di giovani in gran parte di estrazione proletaria e figli di immigrati trova il suo compimento nel nuovo Decreto Sicurezza, nel gridare al pericolo “maranza” e nel tentativo di creare un capro espiatorio, con l’arresto del compagno Youssef e la messa sotto indagine della compagna Sagia con l’accusa di essere i leader del Movimento 17 ottobre. A loro va tutta la nostra solidarietà internazionalista e militante.
𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐔𝐍 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐎 𝐀𝐔𝐓𝐔𝐍𝐍𝐎 𝐂𝐀𝐋𝐃𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐈 𝐃’𝐄𝐔𝐑𝐎𝐏𝐀! 📢
𝐋𝐎 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝟑𝟎 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐁𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐕𝐄 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐋’𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐎, 𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐋𝐎 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 𝐆𝐄𝐍𝐄𝐑𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐒𝐓𝐔𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄𝐒𝐂𝐎 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝟐𝟎 𝐍𝐎𝐕𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄! 📢
Non possiamo permettere che logiche di grandi e piccole burocrazie sindacali affossino un movimento com’è successo nell’autunno dell’anno scorso!
La nostra proposta:
📌 𝐆𝐎𝐕𝐄𝐑𝐍𝐈𝐍𝐎 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐄 𝐒𝐓𝐔𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈!
COSTRUZIONE DI CONSIGLI SCOLASTICI E UNIVERSITARI DEMOCRATICAMENTE ELETTI DAGLI STUDENTI. La lotta degli studenti deve dotarsi di strumenti organizzativi solidi e liberi dalle ingerenze delle caste parassitarie (baronato) succubi degli interessi padronali. Solo unendo le forze a livello nazionale e internazionale possiamo vincere.
È necessario che ci sia una convergenza della lotta delle studentesse e degli studenti con le rivendicazioni della classe lavoratrice italiana. PRETENDIAMO L’UNIFICAZIONE DI STUDENTI E LAVORATORI in un FRONTE UNICO DI CLASSE ed entro un orizzonte comune di trasformazione della società, un’orizzonte socialista.
𝐅𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐎𝐑𝐆𝐀𝐍𝐈𝐙𝐙𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐓𝐔𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄𝐒𝐂𝐇𝐄 𝐄 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐈𝐄 della sinistra di classe, per costruire insieme questo percorso di lotta. Fuori e contro ad ogni logica settaria e autocentrata, anteponiamo la democrazia dei consigli e gli interessi della classe all’autoconservazione della propria organizzazione.
Dirigiamo gli sforzi verso il 𝐃𝐈𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐈 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋 𝐑𝐈𝐀𝐑𝐌𝐎 𝐀𝐋𝐋’𝐈𝐒𝐓𝐑𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄, la cessazione dei rapporti tra le nostre università e l’apparato bellico degli imperialismi “nostrani” e stranieri, la creazione di una scuola pubblica, gratuita, efficiente, sicura e laica per tutti, libera da ogni forma di indottrinamento classista, razzista e sessista.
È ora di una piattaforma di rivendicazioni unificanti e vere per la classe lavoratrice:
📌 𝐏𝐄𝐑 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐂𝐀𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐔𝐆𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐀 𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐎𝐕𝐄𝐑𝐍𝐎 𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐏𝐀𝐃𝐑𝐎𝐍𝐈
🟥 Per un forte aumento generale dei salari di almeno 500 euro netti, a carico dei profitti, e il ritorno alla scala mobile delle retribuzioni
🟥 Per una riduzione generale dell’orario di lavoro a parità di paga a 32 ore settimanali
🟥 Per la cancellazione di tutte le forme di precariato, a pari lavoro pari diritti
🟥 Per una patrimoniale straordinaria del 10% sul 10% più ricco al fine di finanziare il raddoppio dell’investimento nella sanità pubblica, nell’istruzione, nel risanamento ambientale
🟥 Per l’abbattimento delle spese militari, l’uscita dalla NATO, la revoca delle missioni, la cancellazione di ogni diplomazia segreta, la nazionalizzazione e riconversione dell’industria bellica
🟥 Per la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio di tutte le aziende che licenziano, che inquinano, che ignorano i diritti sindacali
🟥 Per l’esproprio delle grandi proprietà immobiliari al fine di garantire il diritto universale alla casa
🟥 Per la rottura di ogni relazione con lo Stato coloniale di Israele e il sostegno alla piena autodeterminazione del popolo palestinese, come di ogni popolo oppresso
🟥 Per una legge elettorale integralmente proporzionale ad ogni livello istituzionale, l’unica che può garantire l’eguaglianza di ogni voto
𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐄 𝐑𝐈𝐕𝐄𝐍𝐃𝐈𝐂𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐓𝐄 𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐔𝐍’𝐀𝐒𝐒𝐄𝐌𝐁𝐋𝐄𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐄𝐆𝐀𝐓𝐈 𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐄𝐆𝐀𝐓𝐄 eletti nei luoghi di lavoro, che guidi la lotta dalla Electrolux alla BCS, dalla Stellantis alla Gkn, dalla ex Ilva a tutte le altre mille vertenze sparse per il paese, e che istituisca 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐄 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 adeguate allo scopo e che portino ad una convergenza nelle piazze e in ogni lotta del movimento studentesco e della classe operaia!
Per un fronte unico di classe e di massa con un programma d’azione anticapitalista, per un governo dei lavoratori e delle lavoratrici: questa è l’unica risposta che si ponga all’altezza dell’attuale livello dello scontro. È la politica del Partito Comunista dei Lavoratori.
30 OTTOBRE. FARE COME IN FRANCIA! È L'ORA DI UN NUOVO '68! 📢
🔴 Venti di guerra soffiano sempre più minacciosi. Imperialismo USA, cinese e russo di concontendono la spartizione del mondo. L’imperialismo USA e lo Stato sionista puntano al controllo del Medio Oriente sulla pelle dei popoli oppressi. La Russia chiude un occhio sull’Iran per non disturbare il negoziato con Trump per la spartizione dell’Ucraina (che ora si arricchisce della riapertura all’acquisto USA del petrolio russo), mentre la Cina vorrebbe un semaforo verde per annettersi Taiwan.
🔺 A farne le spese sono i popoli oppressi, le classi sfruttate e le giovani generazioni. La speranza di un futuro migliore, libero da guerre e genocidi, giace negli stessi popoli oppressi, nel proletariato internazionale, nella gioventù globale e nella loro forza di lottare per la costruzione di una società diversa, una società socialista
Gli studenti francesi hanno tracciato la strada di questa lotta. Nelle ultime settimane in migliaia hanno occupato scuole e università, sono scesi in piazza al fianco della classe lavoratrice, si sono opposti all’ordine capitalista francese e alle sue ambizioni imperialiste, hanno minacciato il proprio governo con lo spettro di un nuovo‘68. Rispondiamo alla loro chiamata come a quella delle studentesse e degli studenti serbi che hanno cacciato il governo reazionario di Vucic. Non permettiamo che resti una semplice minaccia. Le studentesse e gli studenti italiani, con le manifestazioni per la Palestina Libera che il 10 e il 17 ottobre hanno attraversato tutta l’Italia, dimostrano che il potenziale rivoluzionario dischiuso dagli scioperi generali dello scorso anno cova ancora sotto le ceneri. Non disperdiamolo.
Il tentativo di calare la scure repressiva su questo movimento di giovani in gran parte di estrazione proletaria e figli di immigrati trova il suo compimento nel nuovo Decreto Sicurezza, nel gridare al pericolo “maranza” e nel tentativo di creare un capro espiatorio, con l’arresto del compagno Youssef e la messa sotto indagine della compagna Sagia con l’accusa di essere i leader del Movimento 17 ottobre. A loro va tutta la nostra solidarietà internazionalista e militante.
COSTRUIAMO UN NUOVO AUTUNNO CALDO DEI LAVORATORI E DEI GIOVANI D’EUROPA! 📢
LO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE DEVE ESSERE SOLO L’INIZIO, VERSO LO SCIOPERO GENERALE E STUDENTESCO INTERNAZIONALE DEL 20 NOVEMBRE! 📢
Non possiamo permettere che logiche di grandi e piccole burocrazie sindacali affossino un movimento com’è successo nell’autunno dell’anno scorso!
La nostra proposta:
🔴 GOVERNINO LAVORATORI E STUDENTI!
COSTRUZIONE DI CONSIGLI SCOLASTICI E UNIVERSITARI DEMOCRATICAMENTE ELETTI DAGLI STUDENTI. La lotta degli studenti deve dotarsi di strumenti organizzativi solidi e liberi dalle ingerenze delle caste parassitarie (baronato) succubi degli interessi padronali. Solo unendo le forze a livello nazionale e internazionale possiamo vincere.
È necessario che ci sia una convergenza della lotta delle studentesse e degli studenti con le rivendicazioni della classe lavoratrice italiana. PRETENDIAMO L’UNIFICAZIONE DI STUDENTI E LAVORATORI in un FRONTE UNICO DI CLASSE ed entro un orizzonte comune di trasformazione della società, un’orizzonte socialista.
FACCIAMO APPELLO A TUTTE LE ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE E OPERAIE della sinistra di classe, per costruire insieme questo percorso di lotta. Fuori e contro ad ogni logica settaria e autocentrata, anteponiamo la democrazia dei consigli e gli interessi della classe all’autoconservazione della propria organizzazione.
Dirigiamo gli sforzi verso il DIROTTAMENTO DEI FONDI PUBBLICI DAL RIARMO ALL’ISTRUZIONE, la cessazione dei rapporti tra le nostre università e l’apparato bellico degli imperialismi “nostrani” e stranieri, la creazione di una scuola pubblica, gratuita, efficiente, sicura e laica per tutti, libera da ogni forma di indottrinamento classista, razzista e sessista.
È ora di una piattaforma di rivendicazioni unificanti e vere per la classe lavoratrice:
🔴 PER UNA RADICALITÀ UGUALE E CONTRARIA A QUELLA DEL GOVERNO E DEI PADRONI
• Per un forte aumento generale dei salari di almeno 500 euro netti, a carico dei profitti, e il ritorno alla scala mobile delle retribuzioni
• Per una riduzione generale dell’orario di lavoro a parità di paga a 32 ore settimanali
• Per la cancellazione di tutte le forme di precariato, a pari lavoro pari diritti
• Per una patrimoniale straordinaria del 10% sul 10% più ricco al fine di finanziare il raddoppio dell’investimento nella sanità pubblica, nell’istruzione, nel risanamento ambientale
• Per l’abbattimento delle spese militari, l’uscita dalla NATO, la revoca delle missioni, la cancellazione di ogni diplomazia segreta, la nazionalizzazione e riconversione dell’industria bellica
• Per la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio di tutte le aziende che licenziano, che inquinano, che ignorano i diritti sindacali
• Per l’esproprio delle grandi proprietà immobiliari al fine di garantire il diritto universale alla casa
• Per la rottura di ogni relazione con lo Stato coloniale di Israele e il sostegno alla piena autodeterminazione del popolo palestinese, come di ogni popolo oppresso
• Per una legge elettorale integralmente proporzionale ad ogni livello istituzionale, l’unica che può garantire l’eguaglianza di ogni voto
QUESTE RIVENDICAZIONI POSSONO ESSERE PORTATE AVANTI DA UN’ASSEMBLEA DI DELEGATI E DELEGATE eletti nei luoghi di lavoro, che guidi la lotta dalla Electrolux alla BCS, dalla Stellantis alla Gkn, dalla ex Ilva a tutte le altre mille vertenze sparse per il paese, e che istituisca CASSE DI RESISTENZA adeguate allo scopo e che portino ad una convergenza nelle piazze e in ogni lotta del movimento studentesco e della classe operaia!
Per un fronte unico di classe e di massa con un programma d’azione anticapitalista, per un governo dei lavoratori e delle lavoratrici: questa è l’unica risposta che si ponga all’altezza dell’attuale livello dello scontro. È la politica del Partito Comunista dei Lavoratori.