23/10/2026
Fin dalle sue origini, il termine vivisezione non ha indicato esclusivamente la dissezione in vivo praticata dai fisiologi, ma ha assunto un significato più ampio, riferito all'insieme delle pratiche sperimentali coatte, imposte a esseri umani e non umani per finalità mediche e di ricerca.
Rifiutiamo l'espressione «sperimentazione animale», poiché si tratta di una terminologia apparentemente neutra, che oscura un elemento fondamentale: l'assenza di consenso da parte degli individui sottoposti agli esperimenti.
Non si tratta, dunque, di una semplice questione terminologica, ma della necessità di chiamare le pratiche con il loro nome, senza occultarne la natura coercitiva. Per questo rivendichiamo l'uso del termine vivisezione e definiamo tali pratiche per ciò che sono: sperimentazione coatta su individui non consenzienti.
Alzare e rialzare le asticelle della lotta rimane priorità.
Ore 13