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Obiettivo del gruppo è portare al centro delle politiche regionali le 5 stelle, acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo, e fare della partecipazione dei cittadini la base del confronto sul futuro della nostra Regione e del Paese.

La tangenziale di Olgiate Comasco va fermata.In risposta a una nostra interrogazione al Pirellone, Regione Lombardia ha ...
05/11/2026

La tangenziale di Olgiate Comasco va fermata.

In risposta a una nostra interrogazione al Pirellone, Regione Lombardia ha sostanzialmente confermato le criticità legate al progetto della variante alla statale 342 Briantea, senza smentire le preoccupazioni del territorio. Invece di intervenire, però, la Giunta si limita al solito scaricabarile sulle competenze di Provincia e Comune.

Siamo estremamente preoccupati per l'impatto di quest'opera sul paesaggio. L'infrastruttura sorgerebbe in un'area di grandissimo pregio naturalistico, su terreni geologicamente vulnerabili. C'è un forte rischio idrogeologico vicino alla roggia Antiga e si profilano pesanti interferenze con il Parco Sorgenti della Lura e il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate.

A questo disastro ambientale annunciato si aggiungono le gravi lacune procedurali evidenziate dalla nostra coordinatrice provinciale Silvia Alberici. La risposta dell'assessore regionale convalida quanto avevamo già segnalato nella nostra diffida: manca la verifica comunale di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica. Questa è un'assenza pesante, che rende l'iter incompleto e tecnicamente impercorribile per un'opera dalla dubbia utilità pubblica che comporterebbe solo un enorme consumo di suolo.

Come Movimento 5 Stelle non abbasseremo la guardia e siamo pronti a dare battaglia per evitare la cementificazione di una delle aree verdi più importanti della provincia. Continueremo a monitorare ogni passaggio formale per pretendere tutele stringenti, perché questo patrimonio verde unico non può essere sacrificato al cemento.

Paola Pizzighini - Consigliera Regionale M5S Lombardia

DATA CENTER, CENTRODESTRA INCAPACE SCAPPA DAL DIBATTITO                                                                 ...
05/11/2026

DATA CENTER, CENTRODESTRA INCAPACE SCAPPA DAL DIBATTITO

In Commissione Infrastrutture avremmo dovuto parlare di Data center e delle modifiche alla legge, approvata dalla maggioranza la scorsa estate, rivelatasi incapace di governare lo sviluppo incontrollato dei data center sul territorio lombardo.

Dovevamo lavorare per modificare la legge e garantire una maggiore e migliore tutela dei territori, dell'ambiente e della salute. Invece il centrodestra è scappato dal confronto, facendo mancare il numero legale, rimandando il testo blindato in consiglio regionale.

Dopo aver sbagliato tutto al primo tentativo di normare lo sviluppo incontrollato dei data center in Lombardia, Regione ripercorre una strada fatta di forzature, mancato ascolto e compressione dei tempi che confermerà il precedente risultato, ovvero nessuna tutela per salute e ambiente.

Con l’aggiunta di una repulsione di questo centrodestra nei confronti del dibattito democratico. La paura di non reggere, neanche internamente, l’esito del confronto sui duecento emendamenti che si sarebbero dovuti votare oggi in Commissione, non giustifica l’antidemocraticità di una scelta che di fatto ha azzerato ogni discussione.

Il nostro pacchetto di emendamenti proponeva un modello di sviluppo basato sul governo pubblico del territorio: dal tutelare le risorse idriche imponendo sistemi di raffreddamento a circuito chiuso, senza spreco d'acqua, al fermare il consumo di suolo indirizzando i nuovi impianti sulle aree dismesse. Passando al ridare potere decisionale ai Comuni, imponendo valutazioni cumulative per impedire il frazionamento dei progetti. E poi controlli rigorosi sulle isole di calore, sul reale fabbisogno energetico e una mappatura georeferenziata pubblica per garantire trasparenza.

Nulla di tutto questo è stato discusso e votato a causa della fuga della maggioranza. A questo punto ribadiamo come sia di buon senso la richiesta dei Comitati e Territori di una moratoria per fermare i nuovi titoli autorizzativi in attesa di una pianificazione completa.

La politica regionale oggi non è all’altezza della sfida, è meglio che ci si fermi.

Oggi il Corriere della Sera certifica nero su bianco quello che denunciamo da tempo: l'asse Meloni-Fontana è un disastro...
05/11/2026

Oggi il Corriere della Sera certifica nero su bianco quello che denunciamo da tempo: l'asse Meloni-Fontana è un disastro per i cittadini lombardi.

Sulla stampa leggiamo di tagli e di un buco fino a un miliardo di euro tra sanità e bollo auto, con la Regione costretta a lanciare l'allarme al Governo amico di Roma.

Quattro anni di Governo Meloni e quattro anni di Governo Fontana ci presentano oggi un conto salatissimo. Da una parte un esecutivo nazionale che taglia le risorse per i servizi essenziali, dall'altra una Giunta regionale incapace di fare i conti, programmare e tutelare il proprio territorio.

Mentre loro sorridono in favore di telecamera, i lombardi pagano le conseguenze: liste d'attesa infinite, carenza di medici, ospedali in affanno e una voragine nei bilanci che rischia di paralizzare i servizi.

I "governi dei disastri" stanno mostrando il loro vero volto. È l'ennesima prova che gli slogan elettorali della destra si sciolgono di fronte alla realtà dei fatti, lasciando i cittadini soli a pagare il prezzo della loro incompetenza.

Come Movimento 5 Stelle Lombardia non faremo sconti: continueremo a batterci in Consiglio Regionale per difendere la nostra sanità pubblica e i soldi dei lombardi.

Ma non erano eroi?Oggi Il Fatto Quotidiano svela l'ennesima, inaccettabile ipocrisia del Governo Meloni: nella nuova man...
05/11/2026

Ma non erano eroi?

Oggi Il Fatto Quotidiano svela l'ennesima, inaccettabile ipocrisia del Governo Meloni: nella nuova manovra di bilancio è previsto un clamoroso taglio di ben 53 milioni di euro nel 2027 ai danni dei Vigili del Fuoco.

Quando il nostro Paese viene colpito da alluvioni, incendi o disastri naturali, i vertici della destra sono sempre in prima fila per le passerelle televisive, pronti a definire "eroi" le donne e gli uomini che intervengono sul campo a salvare vite umane. Ma la loro gratitudine, a quanto pare, dura solo lo spazio di una diretta tv. Quando arriva il momento di scrivere la legge di bilancio, la maschera cade e i finti patrioti presentano il conto, tagliando proprio le risorse del soccorso pubblico.

Togliere fondi a chi rischia la propria vita ogni giorno per la sicurezza di tutti noi, specialmente in un periodo storico segnato da continue emergenze climatiche e territoriali, è semplicemente una vergogna.

Il Movimento 5 Stelle si oppone con fermezza a questa scure. Le divise non si rispettano a chiacchiere, ma con risorse, mezzi adeguati e dignità. Continueremo a lottare al loro fianco nelle istituzioni.

La notizia dell’accordo raggiunto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sulla vertenza Electrolux rappr...
05/11/2026

La notizia dell’accordo raggiunto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sulla vertenza Electrolux rappresenta un passaggio significativo, ma non può coincidere con la parola fine sulla crisi industriale del gruppo in Italia e in Lombardia
​La riduzione dei tagli da 1.719 a un massimo di 902 uscite, esclusivamente su base volontaria e incentivata, è senza dubbio un risultato importante, che va ascritto innanzitutto alla determinazione dei lavoratori e alla fermezza delle sigle sindacali al tavolo di trattativa. Tuttavia, non possiamo confondere un ridimensionamento dei tagli con la soluzione definitiva della crisi. La produzione complessiva in Italia scenderà comunque da 3,6 a 3,2 milioni di pezzi: la riduzione delle capacità produttive resta un dato di fatto su cui non si deve abbassare la guardia» spiega Pizzighini, il cui sguardo volge allo stabilimento milanese di Solaro, per il quale il piano industriale prevede 35 milioni di euro di investimenti, dedicati al comparto lavastoviglie sui 100 complessivi stanziati sul territorio nazionale.
​I 35 milioni annunciati per Solaro sono un segnale positivo e confermano il valore strategico del sito milanese, ma Regione Lombardia non deve limitarsi al ruolo di spettatore. Dopo l'impegno unitario dimostrato con l'approvazione della mozione bipartisan nel luglio scorso, dobbiamo esercitare un monitoraggio stretto e continuo affinché le risorse previste si traducano in effettivi investimenti tecnologici, tutela del know-how e stabilità occupazionale di lungo periodo. I lavoratori esprimeranno il loro giudizio con il voto sull'intesa, ed è la loro voce che deve guidare le nostre azioni. Il lavoro e la manifattura lombarda non possono continuare a essere considerati una variabile facoltativa dei bilanci aziendali: la Giunta regionale e il Governo mantengano accesi i riflettori

Paola Pizzighini - Consigliera M5S Lombardia

La Commissione affronta un tema determinante per la nostra Regione, quello della gestione delle riserve idriche. Il camb...
04/11/2026

La Commissione affronta un tema determinante per la nostra Regione, quello della gestione delle riserve idriche. Il cambiamento climatico ha modificato profondamente la natura delle precipitazioni in Lombardia, rendendole sempre meno frequenti e sempre più intense. A questo fenomeno si aggiunge la crescente cementificazione, che continua a consumare suolo e a compromettere la capacità del territorio di assorbire e trattenere l'acqua. Senza dimenticare le sfide imposte dalla diffusione di tecnologie quali i data center, il cui consumo idrico rappresenta una considerevole criticità. Nel merito Regione Lombardia ha dimostrato di aver sbagliato ogni stima, trovandosi a dover modificare la normativa regionale a pochi mesi dall’approvazione.
In questo scenario, una gestione attenta e consapevole delle risorse idriche, che passi da adeguate valutazioni del fabbisogno, diventa priorità al fine di evitare gravi conseguenze.
I dati illustrati oggi dagli auditi meritano attenzione: rispetto al 2025, è stato registrato un incremento dell'88% dei prelievi dalle falde per diversi utilizzi. Un dato che, peraltro, riguarda esclusivamente i pozzi monitorati dai consorzi di bonifica. In Lombardia, secondo quanto riferito durante l'audizione, ci sono circa 9.000 pozzi che non rientrano in questo sistema di monitoraggio.
Al fine di una gestione maggiormente oculata, serve un monitoraggio completo. Motivo per cui accogliamo e condividiamo la richiesta avanzata dai rappresentanti di ANBI Lombardia, affinché Regione Lombardia si faccia carico di promuovere un sistema di monitoraggio che comprenda tutte le riserve idriche di falda presenti sul territorio regionale, così come già avviene per le acque superficiali.
Come Movimento 5 Stelle sosterremo queste richieste attraverso appositi atti istituzionali, anche in occasione della prossima discussione del bilancio regionale. Tutelare la gestione della risorsa idrica significa assumersi oggi la responsabilità di garantire alle prossime generazioni la disponibilità di un bene essenziale per la vita

Paola Pollini - Consigliera Regionale M5S

BILANCIO LOMBARDIA: I CONTI NON TORNANO, SEMBRA DESTRA TRUMPISTAOggi pomeriggio, in Commissione Bilancio, abbiamo assist...
04/11/2026

BILANCIO LOMBARDIA: I CONTI NON TORNANO, SEMBRA DESTRA TRUMPISTA

Oggi pomeriggio, in Commissione Bilancio, abbiamo assistito all'intervento del vicepresidente e assessore Marco Alparone, che ha restituito un quadro decisamente allarmante sui conti e sulle criticità di Regione Lombardia, smontando di fatto la narrazione trionfalistica della Giunta.

Sulla sanità, ha ammesso una voragine preoccupante: per il 2027 si stima una difficoltà di copertura della spesa sanitaria fino a 700 milioni di euro, complice l'assenza di veri margini sui fondi nazionali (già vincolati ai rinnovi contrattuali). Addirittura, per il 2026, l'ipotesi di un "contributo di solidarietà" lombardo potrebbe costringere la Regione a dover recuperare circa 200 milioni di euro già spesi, una manovra definita da lui stesso impossibile.
Sul fronte dell'esenzione del bollo auto, Alparone ha confessato un buco nei calcoli tra gli 80 e i 120 milioni di euro di scarto potenziale tra le stime di Regione Lombardia e quelle del Ministero dell'Economia, chiedendo un tavolo tecnico urgente per far quadrare un bilancio che altrimenti rischia di limitare la capacità di indebitamento per gli investimenti.
Infine, il tema dei data center: l'assessore ha dovuto ammettere che l'impatto sul territorio e sulle risorse – a partire dall'enorme consumo idrico – è di una portata non prevista, arrivando a dichiarare apertamente che "o li governiamo noi o ci governano loro".

L’effetto di quattro anni di Governo Meloni, sommati ai quattro anni di governo Fontana, è un bilancio in cui i conti non tornano e una confusione che fa pensare alla destra trumpista. Dal bollo auto ai data center, passando per la sanità fino all’emergenza idrica, il centrodestra ha sbagliato tutti i calcoli e ora non sa più come intervenire.

Quanto ascoltato oggi in Commissione Bilancio dal Vicepresidente Alparone è allarmante. Confermato l’effetto disastroso dei tagli del Governo sul bilancio della sanità regionale, dove non solo non vi sono margini per ciò che ci sarebbe bisogno di fare per la medicina territoriale e la riduzione delle liste d’attesa, ma stando a quanto dichiarato dall’Assessore diventa difficile coprire le attuali spese. Un quadro aggravato dal termine delle risorse garantite dal PNRR. I fondi ottenuti dal Governo Conte in Europa che, come abbiamo sempre sostenuto, fino a quest’anno han permesso di tenere in piedi i conti. Confermato anche il disastro compiuto da Regione Lombardia in materia di data center. L’assenza di visione, programmazione e ascolto ha prodotto una legge sbagliata, incapace di tutelare i territori che non solo ci ha portato Regione Lombardia ad essere governata dal fenomeno anziché governarlo, ma che avrà ripercussioni anche sulla gestione delle risorse. In particolare, quelle legate all’emergenza idrica.
Capitolo a parte merita lo spot elettorale sul bollo auto. Secondo il vicepresidente Alparone tra i conti del Governo e quelli di Regione vi sarebbe uno scarto pari a circa 80-120 milioni di euro, per quel che riguarda le risorse che l’esecutivo dovrebbe corrispondere alla Lombardia per i mancati introiti. Insomma, i nodi causati dall’approssimazione e dalla cattiva gestione del centrodestra, dopo quattro anni, sono arrivati al pettine.

A pagare saranno ancora una volta i lombardi. Come se inflazione, caro energia e caro vita non bastassero.

Oggi, 4 novembre, prende il via, dal mercato di via Bologna a Buccinasco, “Al mercato Con Te”, che nelle prossime settim...
04/11/2026

Oggi, 4 novembre, prende il via, dal mercato di via Bologna a Buccinasco, “Al mercato Con Te”, che nelle prossime settimane attraverserà i mercati di Milano e della Città Metropolitana, insieme agli attivisti e ai consiglieri municipali del Movimento, per ascoltare direttamente cittadini e commercianti sui problemi del carovita e dei quartieri.

Abbiamo deciso di partire dai mercati perché è qui che si misura la distanza tra la propaganda del Governo Meloni e la vita reale delle persone. Questa mattina a Buccinasco abbiamo raccolto un malcontento diffuso. Le famiglie lamentano prezzi sempre più alti, mentre gli ambulanti raccontano di essere costretti ad aumentare quelli di frutta, verdura e abbigliamento per far fronte ai costi. A complicare la situazione ci sono anche le difficoltà negli approvvigionamenti, dovute a blocchi e scioperi, con alcuni prodotti, come il pesce, che iniziano a scarseggiare. Il Governo Meloni racconta un'Italia che cresce, ma nei mercati incontriamo famiglie che non riescono più a riempire il frigo. Anche il centrodestra lombardo continua a ignorare il peso del carovita sui bilanci familiari. Servono interventi concreti a tutela del potere d'acquisto, dei salari e del piccolo commercio. Con questa iniziativa voglio riportare la politica tra le persone, ascoltare i loro problemi e trasformarli in proposte concrete da portare nelle istituzioni. Perché il costo della vita non può continuare a essere un'emergenza pagata soltanto da famiglie e lavoratori

Paola Pizzighini - Consigliera Regionale M5S Lombardia

04/11/2026

Ma questi sono fuori di testa?

Ascoltate il Presidente Conte

Ma Salvini lo sa di essere un Ministro di questo Paese?Oggi dichiara candidamente alla stampa di non sapere nulla dei ta...
03/11/2026

Ma Salvini lo sa di essere un Ministro di questo Paese?

Oggi dichiara candidamente alla stampa di non sapere nulla dei tagli alla scuola previsti dalla Legge di Bilancio e annuncia che la Lega farà delle proposte per rimediare. È una scena surreale e imbarazzante. Vota la Manovra in Consiglio dei Ministri, approva i tagli insieme a Giorgia Meloni e al Ministro dell'Istruzione Valditara (che, tra l'altro, è espressione proprio del suo partito), e poi finge di cadere dal pero, provando a recitare la parte dell'opposizione.
Forse è il caso di ricordargli cosa sta facendo il suo stesso Governo. Come abbiamo già denunciato, tra questa manovra e la precedente, la destra ha messo nero su bianco la cancellazione di quasi 15mila posti di lavoro tra docenti e personale amministrativo e tecnico. Tagliano sul personale statale, accorpano gli istituti riducendo le autonomie scolastiche e ignorano il crollo del potere d'acquisto degli insegnanti.
E mentre smantellano e definanziano la scuola pubblica di tutti, le risorse e i bonus per le scuole paritarie private aumentano a dismisura.
Questo è il loro reale progetto politico: colpire l'istruzione pubblica per distribuire mance ai privati, costruendo un'Italia a due velocità dove il diritto allo studio rischia di diventare un privilegio per pochi.
Il teatrino di Salvini che gioca allo scaricabarile sulla pelle di studenti, famiglie e lavoratori della scuola è inaccettabile. Noi non ci stiamo e continueremo a lottare con ogni mezzo per difendere la scuola pubblica, l'unica istituzione in grado di garantire a tutti uguali diritti e opportunità per il futuro.

Indirizzo

Via Fabio Filzi, 22
Milan
20124

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