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Cinque anni fa, nell'ottobre del 2021, Roma Futura entrava in Assemblea Capitolina con due consiglieri comunali, Claudia...
31/10/2026

Cinque anni fa, nell'ottobre del 2021, Roma Futura entrava in Assemblea Capitolina con due consiglieri comunali, Claudia Pratelli e Giovanni Caudo , e in diversi municipi con i consiglieri municipali.

Una lista civica a sostegno di Roberto Gualtieri nata dopo l'esperienza delle primarie.

Ci avete dato una forza importante, oltre 20 mila voti. Una forza che ci ha consentito di far parte del governo della Città, Claudia Pratelli ha avuto la delega dell'assessorato alla Scuola, Formazione e lavoro di Roma Capitale.

Vogliamo darvi conto di quello che abbiamo fatto ma ancora di più vogliamo discutere con voi di cosa ha funzionato e di cosa non ha funzionato, di cosa migliorare o cambiare per la prossima consigliatura.

📌Incontriamoci mercoledi prossimo, 🗓il 4 novembre, insieme al sindaco di Roma e con molti esponenti dell'associazionismo, con i protagonisti e i destinatari delle politiche sulla scuola e sull'abitare. Daremo la parola ai destinatari delle azioni messe in campo e raccoglieremo le vostre impressioni e suggerimenti.

Non solo un bilancio ma una riflessione su cosa abbiamo imparato dal governare la città.
Tutti gli intervenuti avranno possibilità di intervenire e prendere parola. Vi aspettiamo.

📍4 novembre ore 🕒16,30-20, sala Fredda della CGIL Roma, in via M. Buonarroti 12, Roma (Piazza Vittorio), metro A stazione Vittorio Emanuele.

30/10/2026

VERSO UNA CITTÀ PUBBLICA
La città non è solo “spazio” ma è prima di tutto le persone che la abitano e che la attraversano.
Per questo, la città del futuro deve costruirsi a partire dai bisogni delle collettività che la vivono e che la costruiscono, deve – cioè - essere pubblica e tendere all’interesse generale. In questo senso, 👉 Scuola, Casa, Disuguaglianze: Sono fattori cruciali.
Ne parliamo con il sindaco Roberto Gualtieri il
📅 4 novembre ore 16.30, 📍 Sala Fredda, CGIL Roma Lazio – Via Buonarroti, 12 – Roma

Vi aspettiamo

29/10/2026

Roma Futura e Sinistra Italiana annunciano un processo di ricomposizione a sinistra. Il percorso prenderà forma già nelle prossime settimane con l’iscrizione a Sinistra Italiana di esponenti di Roma Futura ai diversi livelli di rappresentanza e l'adesione di altri, e proseguirà attraverso iniziative politiche comuni sui temi nevralgici per la città.

Una scelta che nasce dalla condivisione di valori, orizzonti e prospettive, sul piano nazionale come su quello locale, e dalla volontà di rafforzare una presenza della sinistra capace di incidere nelle scelte che riguardano il futuro di Roma.

Il senso di questa ricomposizione è di valorizzare l’esperienza maturata da Roma Futura, valorizzandola in un progetto politico più ampio. In questi cinque anni di consiliatura Roma Futura ha costruito pratiche politiche e amministrative, relazioni con i territori e con le realtà sociali, competenze e proposte che hanno avuto come riferimento l’idea di una città pubblica, inclusiva, ecologica e capace di ridurre le disuguaglianze.

Questo patrimonio, oggi, Roma Futura lo mette a disposizione di un percorso comune.

La città non è solo un conglomerato di edifici e strade. È fatta soprattutto di persone, di relazioni e di partecipazion...
18/10/2026

La città non è solo un conglomerato di edifici e strade. È fatta soprattutto di persone, di relazioni e di partecipazione.

Ne abbiamo parlato ieri a Spaziosa, il festival di Sparwasser durante una serata bella e partecipata.

ADA DIFENDE LA CITTÀ.Esperienze e pratiche innovative nel Municipio III.📌 𝗦𝗔𝗩𝗘 𝗧𝗛𝗘 𝗗𝗔𝗧𝗘:🗓️15 OTTOBRE 2026🕒 DALLE ORE 17:...
14/10/2026

ADA DIFENDE LA CITTÀ.
Esperienze e pratiche innovative nel Municipio III.

📌 𝗦𝗔𝗩𝗘 𝗧𝗛𝗘 𝗗𝗔𝗧𝗘:
🗓️15 OTTOBRE 2026
🕒 DALLE ORE 17:00
📍SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO ROMA III, Piazza Sempione 15

Il diritto alla casa è un diritto imprescindibile, eppure oggi abitare a Roma è sempre più difficile. Ma si può invertire questa tendenza, rimettendo al centro delle politiche e delle prospettive future il diritto all’abitare.

Ne parlerà Giovanni Caudo di Roma Futura il prossimo 15 ottobre 2026 all’incontro “ADA DIFENDE LA CITTÀ”, una giornata in cui si racconterà il lavoro svolto da ADA3 e i prossimi passi da compiere per una città e una società più giusta.

ADA3 — Agenzia per il Diritto all’Abitare è il progetto dedicato al diritto all’abitare nel Municipio III, realizzato dal Municipio Roma III, insieme a Nonna Roma e con il supporto del programma per Roma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.

"La scuola, i bambini, le comunità non possono essere maltrattate a colpi di propaganda.In nessun caso le scuole possono...
01/10/2026

"La scuola, i bambini, le comunità non possono essere maltrattate a colpi di propaganda.
In nessun caso le scuole possono essere un luogo che esclude o che rifiuta. Le scuole tessono le relazioni, le culture e le appartenenze, non strappano, non espellono.
Le scuole si battono per colmare i divari, contrastare le diseguaglianze, costruire possibilità soprattutto per coloro che sembrano predestinati da background difficili.
Questa è la scuola del nostro paese, quella della Costituzione, la prima incaricata dall’articolo 3 a “rimuovere gli ostacoli”. Vogliamo valorizzare tutte le scuole con il loro stradario di riferimento, superando stigma e pregiudizi. Abbiamo voluto realizzare il progetto scuole aperte proprio per rispondere a bisogni diversi e complessi.
La scuola della Costituzione è fatta di impegno, buone pratiche e partecipazione.
Basta slogan e pensiamo al futuro."

LA SCUOLA È APERTA A TUTTE E TUTTI.

Insieme agli assessori e alle assessore alla Scuola di Bologna, Milano e Bergamo, abbiamo scelto di prendere parola con una voce comune sul recente Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri.

Lo facciamo a partire dalle nostre città e dal lavoro che ogni giorno portiamo avanti nelle scuole: perché la scuola, i bambini e le comunità non possono essere maltrattate a colpi di propaganda.

Come amministratrici e amministratori che ogni giorno si occupano di scuola nelle proprie città, abbiamo scelto di prendere parola insieme. A partire dall’esperienza delle Scuole Aperte e dal lavoro quotidiano nelle nostre comunità, condividiamo questo appello.

Siamo amministratrici e amministratori pubblici, ci occupiamo ogni giorno della Scuola nelle città del nostro paese.

Oggi ci confrontiamo sulle esperienze delle scuole aperte, un progetto che coltiviamo da anni e che sostiene l’apertura delle scuole oltre l’orario curricolare, la libera e gratuita partecipazione di bambine e bambini, il coinvolgimento del territorio nella responsabilità educativa.

Un progetto diffuso che ci permette di aumentare le attività di supporto scolastico per recuperare i divari; di promuovere arte e cultura come leve di emancipazione e scoperta; di attivare la mediazione culturale per promuovere inclusione e incontro tra culture.

A partire dalla nostra funzione, dalla nostra esperienza, dal nostro impegno quotidiano vogliamo elevare una voce ferma.

La scuola, i bambini, le comunità non possono essere maltrattate a colpi di propaganda.

In nessun caso le scuole possono essere un luogo che esclude o che rifiuta. Le scuole tessono le relazioni, le culture e le appartenenze, non strappano, non espellono.

Le scuole si battono per colmare i divari, contrastare le diseguaglianze, costruire possibilità soprattutto per coloro che sembrano predestinati da background difficili.

Questa è la scuola del nostro paese, quella della Costituzione, la prima incaricata dall’articolo 3 a “rimuovere gli ostacoli”.

Le scuole hanno bisogno di strumenti e alleanze per perseguire questi obiettivi fondamentali e difficilissimi: mediatori linguistici e culturali, personale motivato e retribuito in modo adeguato, classi meno numerose, innovazione didattica. Tutte esigenze note e altrettanto sottovalutate.

Il recente Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri di cui non è ancora pubblico il testo definitivo, sembra recare previsioni inaccettabili o inapplicabili.

Il tetto del 30% previsto nelle classi è rivolto a quei bambini che chiamiamo stranieri solo perché una legge retriva non riconosce cittadini coloro che nascono in italia o a chi non ha sufficienti competenze linguistiche?

E chi decide chi non ha sufficienti competenze linguistiche? E come si concilia con il diritto costituzionale ad andare a scuola?

Le ampie deroghe che sembra siano state previste nel testo forse potranno evitare che questo provvedimento favorisca l’abbandono o la dispersione scolastica.

Tuttavia non potranno cancellare il messaggio feroce che è stato mandato a bambine e bambini con background migratorio.

Non siete benvenuti.

L’inclusione è una sfida seria e non si produce a colpi di propaganda.

E ancora: sappiamo bene quanto il contesto di provenienza influenzi il percorso scolastico dei bambini e delle bambine, riteniamo tuttavia che la scuola debba essere un luogo che aiuta le famiglie, non le colpevolizza, nè le sanziona.

Potremmo quantificare quanto il basso livello culturale o socioeconomico di italianissimi genitori condizioni i risultati scolastici dei figli, ma questo non ha mai condotto, per fortuna, ad obbligare tali genitori ad ampliare il loro vocabolario, o a interrogarli sul teorema di pitagora.

Come comuni affrontiamo le contraddizioni, le sfide e le esigenze delle scuole e delle comunità spesso con pochi strumenti e molto impegno.

Abbiamo una idea di scuola che integra le autonomie scolastiche con i contesti in cui sono inserite e proprio la storia della scuola ci insegna che le migliori esperienze nascono dalla complessità e dalle sfide.

Vogliamo valorizzare tutte le scuole con il loro stradario di riferimento, superando stigma e pregiudizi. Abbiamo voluto realizzare il progetto scuole aperte proprio per rispondere a bisogni diversi e complessi.

La scuola della Costituzione è fatta di impegno, buone pratiche e partecipazione.

Basta slogan e pensiamo al futuro.

Daniele Ara, assessore alla Scuola del Comune di Bologna

Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro del Comune di Roma

Anna Scavuzzo, assessora all'Istruzione e all'Educazione del Comune di Milano

Marzia Marchesi, assessora ai Servizi per l'infanzia, educativi e scolastici del Comune di Bergamo

L’appello è aperto alle amministratrici e agli amministratori di tutta Italia che vogliono aderire e unire la propria voce.

PER ADERIRE MANDA UNA MAIL A:
📩 [email protected]

Basta con le bugie! A Roma negli ultimi 4 anni sono stati piantati 67.640 alberi, in oltre 600 luoghi diversi, tra strad...
08/08/2026

Basta con le bugie!

A Roma negli ultimi 4 anni sono stati piantati 67.640 alberi, in oltre 600 luoghi diversi, tra strade e parchi, con un aumento del 499% rispetto ai periodi precedenti.

Roma fa crescere il verde.

"Il fatto è la cosa più ostinata che esista"

C'è una bugia che sta circolando sui social secondo la quale a Roma ci sarebbero meno alberature rispetto al passato. Non è così: negli ultimi 4 anni sono stati piantati 67.640 alberi a fronte di circa 29.000 abbattimenti, effettuati esclusivamente per motivi di sicurezza o perché le piante erano ormai compromesse; abbattimenti che vengono fatti solo dopo due pareri concordi da parte di due diversi agronomi.

Il saldo complessivo è quindi positivo: +37.800 alberi.

C'è un solo modo di rispondere alle fake news: con i fatti

Come sono stati spesi i fondi del Pnrr?  Ecco una risposta: Per nidi e scuole d'infanzia, a Roma,  arrivano  400 posti i...
27/07/2026

Come sono stati spesi i fondi del Pnrr?
Ecco una risposta:

Per nidi e scuole d'infanzia, a Roma, arrivano 400 posti in più.

Si tratta di un piano da 70 milioni di euro finanziato dal Pnrr e fondi ordinari del Comune e dei Municipi.

A settembre, le porte si apriranno Al Fantabosco (90 tra bambini e bambine) e a Val Cannuta (fino a 120 posti) nel XIII Municipio.

Entro gennaio apriranno altre tre nuove strutture.

Per l'Assessora alla scuola Claudia Pratelli (RF) è un "passaggio concreto dalle infrastrutture al servizio vero e proprio"- Ma è solo il primo passo: ora, occorrono fondi per la gestione ordinaria. Gli enti locali hanno bisogno di risorse stabili per dare continuità ai servizi.

In particolare, le Nta si occupano del contenimento degli affitti turistici quando depauperano il tessuto sociale della ...
24/07/2026

In particolare, le Nta si occupano del contenimento degli affitti turistici quando depauperano il tessuto sociale della città allontanando i residenti, una delle battaglie di Roma Futura.

L’emergenza abitativa è una realtà: in dieci anni gli immobili residenziali romani destinati alla locazione turistica sono passati da 4mila a 45mila; l’aumento è stato del 1125 per cento.

Roma è la prima grande città a prevedere delle limitazioni nelle Nta introducendo la categoria urbanistica delle abitazioni a uso ricettivo: un riconoscimento che consente di porre limiti anche grazie a una legge regionale del 2022.

Infine, nelle Nta un articolo rimanda a un regolamento sugli affitti brevi che Roma si è impegnata a redigere. Un’ipotesi discussa con il comitato del centro storico Grorab, Gruppo romano regolamentazione affitti brevi.
Ora deve essere emanato il regolamento

Riportiamo, qui, l'articolo di Giovanni Caudo, capogruppo di Roma Futura, apparso oggi su Il Manifesto."L’Assemblea capi...
16/07/2026

Riportiamo, qui, l'articolo di Giovanni Caudo, capogruppo di Roma Futura, apparso oggi su Il Manifesto.

"L’Assemblea capitolina discute questa settimana le controdeduzioni alle osservazioni sulla variante alle Norme tecniche di attuazione (Nta) del piano regolatore generale. É un atto politico sull’idea di città che si vuole perseguire. Le norme urbanistiche non risolvono da sole le crisi abitative né fermano automaticamente la rendita. Fissano però dei limiti e aprono delle possibilità, stabiliscono priorità. È da qui che bisogna ripartire per discutere di radicalità a sinistra. Roma è in forte trasformazione: investimenti publici, Pnrr, Giubileo, pressione turistica, crisi climatica, consumo di suolo…Un ciclo che richiede un forte presidio del rapporto tra pubblico e privato. Per noi di Roma Futura radicalità significa stare nel problema. A volte la soluzione è già prevista nelle norme o determinata dai rapporti di forza. Altre volte si creano condizioni nuove. Anche questo è governo di sinistra: agire dentro i processi per contrastare le disuguguaglianze.
Sbaglia chi legge l’amministrazione Gualtieri come una riproposizione del vecchio modello Roma, una replica del “ma anche” veltroniano. Le contraddizioni esistono perché questa amministrazione sceglie di stare nei problemi.
La variente alle Nta è un esempio concreto. Non è un nuovo Prg, ma un terreno su cui imprimere una direzione politica: edilizia residenziale sociale, limiti all’uso turistico, regole per le abitazioni a uso ricettivo, stop a nuovo consumo di suolo agricolo. La radicalità non consiste nel dire “tutto o niente” ma nel riconoscere dove il rapporto di forza ha prodotto avanzamenti e dove va riaperto.
Dire “Roma per chi?” è giusto. Ma rispondere “per i residenti” impone altre domande: quali residenti, quali quartieri, con quali bisogni e condizioni sociali?
Roma cambierà quando le diagnosi entreranno nelle regole, nei bilanci, nei limiti alla rendita, nei servizi e negli spazi pubblici. È così che la critica più esigente diventa capacità di governo.
Per questa radicalità non serve l’ennesima distinzione a sinistra, ma un dialogo con la città che vuole sperimentare questo modo di governare.
Per questo, a ottobre, Roma Futura promuove “Roma prossima”, un confronto pubblico sul futuro della città, da fare insieme ai cittadini, alle associazioni, ai comitati, alle forze sociali e politiche, per discutere non solo di ciò che è stato fatto, ma soprattutto di come esercitare una radicalità di governo."

Indirizzo

Via Della Greca, 5
Rome
00186

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